Bticino magnetotermici differenziali
33 prodottiProtezione combinata per quadri elettrici
Un magnetotermico differenziale BTicino riunisce in un solo apparecchio la protezione contro sovraccarichi, cortocircuiti e correnti di dispersione verso terra. È destinato ai circuiti inseriti in quadri e centralini elettrici, dove contribuisce a sezionare la linea in caso di anomalia.
La soluzione combinata può risultare utile quando si desidera associare la protezione differenziale a quella magnetotermica sullo stesso circuito, mantenendo ordinata la distribuzione nel quadro.

MAGNETOTERMICO DIFFERENZIALE 1P+N 25A F BTICINO 2 MODULI TIPO F
Codice: 25118263
MAGNETOTERMICO DIFFERENZIALE 1P+N 16A F BTICINO 2 MODULI TIPO F
Codice: 25118264
MAGNETOTERMICO DIFFERENZIALE 1P+N 10A F BTICINO 2 MODULI TIPO F
Codice: 25118265
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 25A TIPO A 30mA 2MODULI GC723A25
Codice: 25137884
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 40A TIPO F 30mA 2MODULI GC723F40
Codice: 25137890
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 40A TIPO A 30mA 2MODULI GC723A40
Codice: 25137885
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 25A 30MA BTICINO 2 MODULI CLASSE F
Codice: 25118262Magnetotermico differenziale o differenziale puro
L’interruttore differenziale magnetotermico BTicino interviene sia in presenza di dispersioni sia in caso di sovracorrente o cortocircuito. È quindi indicato per proteggere una singola linea quando occorre riunire le due funzioni di protezione.
Il differenziale puro rileva invece le dispersioni verso terra, ma non sostituisce la protezione magnetotermica contro sovraccarichi e cortocircuiti. Questa distinzione è importante nella progettazione del quadro: la configurazione deve essere coerente con i dispositivi già previsti e con le caratteristiche del circuito.
Poli, sensibilità e tipo differenziale
Per orientarsi tra i dispositivi occorre verificare anzitutto il numero di poli richiesto dall’impianto e dalla linea da proteggere. Le soluzioni per circuiti monofase possono avere configurazioni diverse, mentre gli impianti con caratteristiche differenti richiedono apparecchi adeguati allo schema elettrico previsto.
Conta anche il tipo differenziale, da valutare in relazione alle correnti di guasto che possono essere generate dai carichi collegati. Le tipologie AC, A e F rispondono a condizioni di impiego differenti: la selezione richiede di considerare apparecchiature alimentate, elettronica presente sulla linea e indicazioni del progetto elettrico.
Verifiche pratiche prima dell’installazione
- Corrente nominale: deve essere coordinata con la sezione dei conduttori, il circuito e la protezione prevista a monte.
- Potere di interruzione: va scelto in rapporto alla corrente di cortocircuito presumibile nel punto di installazione.
- Spazio nel quadro: l’ingombro modulare va controllato insieme alla disposizione degli altri dispositivi su guida DIN.
- Coordinamento dell’impianto: occorre valutare selettività, protezioni esistenti e destinazione della linea, evitando sostituzioni non equivalenti.
Trattandosi di dispositivi destinati alla protezione elettrica, il dimensionamento, il collegamento e le verifiche finali devono essere eseguiti secondo il progetto dell’impianto e dalle figure abilitate previste dalla normativa applicabile.
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