Differenziali puri

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Protezione dalle correnti di dispersione nel quadro elettrico

Il differenziale puro, chiamato anche salvavita, rileva le correnti di dispersione verso terra e interviene interrompendo il circuito. È un componente destinato ai quadri elettrici di abitazioni, attività e impianti con linee monofase o trifase.

Non svolge la funzione di protezione da sovraccarico e cortocircuito: la sua scelta va quindi coordinata con gli altri dispositivi previsti per il circuito.

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INTERRUTTORE DIFFERENZIALE ABB PURO 2P 40A 30mA AC - 1 | Tecnomat
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Poli, corrente nominale e spazio nel centralino

Il numero di poli deve corrispondere alla configurazione della linea da proteggere. Le soluzioni bipolari sono normalmente associate a circuiti monofase, mentre quelle tetrapolari sono destinate a linee trifase. Anche l’ingombro modulare è rilevante: occorre verificare lo spazio disponibile nel quadro e l’organizzazione delle altre protezioni.

La corrente nominale va valutata in relazione alla linea e al coordinamento dell’impianto. Un valore più elevato non indica una protezione differenziale maggiore, ma definisce la corrente che il dispositivo può sopportare nelle condizioni previste.

Sensibilità differenziale e tipo di rilevamento

La sensibilità, espressa in milliampere, indica il livello di corrente differenziale al quale il dispositivo è progettato per intervenire. Valori destinati alla protezione delle persone e valori impiegati per esigenze di protezione o selettività dell’impianto rispondono a funzioni diverse: vanno definiti considerando il circuito, la ripartizione delle linee e il progetto elettrico.

Conta anche il tipo di corrente differenziale rilevabile. I tipi AC, A e F sono destinati a condizioni differenti e la scelta richiede attenzione alle utenze collegate, soprattutto in presenza di apparecchi elettronici o carichi che possono generare componenti di corrente non puramente alternata.

  • Tipo AC: indicato per correnti differenziali alternate sinusoidali.
  • Tipo A: adatto anche alla rilevazione di correnti pulsanti con componente continua.
  • Tipo F: da valutare per circuiti con specifiche caratteristiche di carico e comando elettronico.

Coordinamento con l’impianto elettrico

Un interruttore differenziale puro va scelto verificando tensione di rete, numero di poli, corrente nominale, sensibilità e tipologia di carichi serviti. Nei quadri con più linee, la distribuzione delle protezioni può aiutare a circoscrivere un eventuale guasto alla sola parte interessata dell’impianto.

Poiché si tratta di dispositivi di protezione elettrica, dimensionamento, collegamento e verifiche devono rispettare il progetto dell’impianto, le istruzioni del costruttore e le prescrizioni applicabili. Per interventi su quadri e circuiti elettrici è necessario il supporto di personale qualificato.