Differenziali puri
27 prodottiProtezione dalle correnti di dispersione nel quadro elettrico
Il differenziale puro, chiamato anche salvavita, rileva le correnti di dispersione verso terra e interviene interrompendo il circuito. È un componente destinato ai quadri elettrici di abitazioni, attività e impianti con linee monofase o trifase.
Non svolge la funzione di protezione da sovraccarico e cortocircuito: la sua scelta va quindi coordinata con gli altri dispositivi previsti per il circuito.

DIFFERENZIALE PURO ABB 4P 25A
Codice: 25007415INTERRUTTORE DIFFERENZIALE PURO ABB F204A 4 POLI 25A 30mA
Codice: 12093832
DIFFERENZIALE PURO TECNOLINE 2P 25A 230/240VAC TIPO A 2 MODULI
Codice: 25127501
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 25A 30MA BTICINO 2 MODULI CLASSE F
Codice: 25118262
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 25A TIPO A 30mA 2MODULI GC723A25
Codice: 25137884
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 40A TIPO A 30mA 2MODULI GC723A40
Codice: 25137885
DIFFERENZIALE PURO BTICINO 2P 40A TIPO F 30mA 2MODULI GC723F40
Codice: 25137890
INTERRUTTORE DIFFERENZIALE PURO SCHNEIDER 2P 25A 30mA CLASSE A
Codice: 25016578
INTERRUTTORE DIFFERENZIALE PURO SCHNEIDER 2P 25A 30mA CLASSE AC
Codice: 25016594Poli, corrente nominale e spazio nel centralino
Il numero di poli deve corrispondere alla configurazione della linea da proteggere. Le soluzioni bipolari sono normalmente associate a circuiti monofase, mentre quelle tetrapolari sono destinate a linee trifase. Anche l’ingombro modulare è rilevante: occorre verificare lo spazio disponibile nel quadro e l’organizzazione delle altre protezioni.
La corrente nominale va valutata in relazione alla linea e al coordinamento dell’impianto. Un valore più elevato non indica una protezione differenziale maggiore, ma definisce la corrente che il dispositivo può sopportare nelle condizioni previste.
Sensibilità differenziale e tipo di rilevamento
La sensibilità, espressa in milliampere, indica il livello di corrente differenziale al quale il dispositivo è progettato per intervenire. Valori destinati alla protezione delle persone e valori impiegati per esigenze di protezione o selettività dell’impianto rispondono a funzioni diverse: vanno definiti considerando il circuito, la ripartizione delle linee e il progetto elettrico.
Conta anche il tipo di corrente differenziale rilevabile. I tipi AC, A e F sono destinati a condizioni differenti e la scelta richiede attenzione alle utenze collegate, soprattutto in presenza di apparecchi elettronici o carichi che possono generare componenti di corrente non puramente alternata.
- Tipo AC: indicato per correnti differenziali alternate sinusoidali.
- Tipo A: adatto anche alla rilevazione di correnti pulsanti con componente continua.
- Tipo F: da valutare per circuiti con specifiche caratteristiche di carico e comando elettronico.
Coordinamento con l’impianto elettrico
Un interruttore differenziale puro va scelto verificando tensione di rete, numero di poli, corrente nominale, sensibilità e tipologia di carichi serviti. Nei quadri con più linee, la distribuzione delle protezioni può aiutare a circoscrivere un eventuale guasto alla sola parte interessata dell’impianto.
Poiché si tratta di dispositivi di protezione elettrica, dimensionamento, collegamento e verifiche devono rispettare il progetto dell’impianto, le istruzioni del costruttore e le prescrizioni applicabili. Per interventi su quadri e circuiti elettrici è necessario il supporto di personale qualificato.
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