Gestire le acque nel sottosuolo
I tubi di drenaggio aiutano a raccogliere o convogliare l’acqua nel terreno, riducendo i ristagni in aree esterne, fondazioni, scavi e opere di sistemazione del suolo.
La struttura corrugata è pensata per la posa interrata; per individuare il condotto più adatto è utile distinguere anzitutto tra raccolta dell’acqua dal terreno e semplice canalizzazione.
Fessurati o chiusi: una differenza funzionale
I tubi forati per drenaggio lasciano entrare l’acqua attraverso aperture distribuite sulla parete e risultano indicati quando occorre intercettare l’umidità presente nel terreno. Posati con materiali filtranti adeguati, possono favorire il deflusso verso un punto di raccolta o scarico previsto dal progetto.
Un tubo privo di fessure, invece, serve principalmente a trasportare l’acqua già raccolta. In un impianto interrato le due funzioni possono essere distinte: il tratto drenante raccoglie l’acqua, mentre quello chiuso la convoglia senza disperderla nel terreno circostante.
Diametro, rigidità e percorso di posa
Il diametro va valutato in rapporto alla quantità d’acqua da smaltire, alla lunghezza del percorso e ai collegamenti previsti. Un condotto più grande può essere utile per linee principali o per raccogliere più tratti, mentre per interventi circoscritti è importante evitare dimensionamenti non proporzionati allo spazio e alla portata richiesta.
Nei tratti interrati contano anche la profondità di posa, il tipo di terreno e gli eventuali carichi sovrastanti. La classe di rigidità costituisce un dato da verificare quando il tubo attraversa zone soggette a sollecitazioni, come passaggi carrabili o aree con riempimenti importanti.
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