Interruttori Bticino
103 prodottiComandi elettrici per luce, tapparelle e impianti
Gli interruttori BTicino servono a comandare punti luce, circuiti e funzioni dell’impianto elettrico in abitazioni, uffici e spazi di servizio. La scelta del comando corretto dipende prima di tutto dal tipo di utilizzo previsto e dal numero di punti da cui gestire la stessa utenza.
Accanto ai comandi tradizionali, possono essere utili soluzioni per tapparelle, comandi a chiave, rilevamento della presenza e gestione collegata a sistemi di automazione domestica.
Interruttore, deviatore o pulsante: funzioni diverse
Un interruttore unipolare viene normalmente impiegato per accendere e spegnere un circuito da un solo punto. Quando la stessa luce deve essere comandata da due posizioni, come agli estremi di un corridoio o vicino a due accessi, si utilizza un deviatore in un impianto predisposto correttamente.
- Interruttori e deviatori: adatti al comando manuale dell’illuminazione e di altri circuiti compatibili con l’impianto.
- Invertitori: permettono di ampliare il comando di uno stesso punto luce da più posizioni, insieme ai dispositivi previsti dallo schema elettrico.
- Pulsanti: azionano un comando momentaneo e trovano impiego, ad esempio, con relè, campanelli o altri circuiti predisposti.
- Comandi tapparella: sono dedicati alla movimentazione delle schermature motorizzate e richiedono il collegamento coerente con il motore e l’impianto.
- Comandi a chiave: aiutano a riservare l’azionamento di un circuito a chi dispone della chiave.
Comandi collegati, sensori e regolazione della luce
Per ambienti in cui serve una gestione più articolata dell’illuminazione, i comandi connessi possono essere integrati in sistemi di automazione compatibili. Le funzioni effettivamente utilizzabili dipendono dalla configurazione dell’impianto, dagli elementi di controllo previsti e dalla corretta associazione tra dispositivi.
I sensori di presenza possono rendere automatico il comando della luce nelle zone di passaggio, mentre i regolatori luminosi consentono di variare l’intensità quando sorgente luminosa e collegamenti sono idonei. In questi casi, il tipo di lampada e le caratteristiche del circuito incidono sulla compatibilità.
Serie, montaggio e compatibilità dell’impianto
Nei dispositivi BTicino la serie di appartenenza è un criterio essenziale: meccanismi, supporti, placche e altri elementi di installazione devono appartenere a sistemi compatibili. Anche il numero di moduli richiesti e lo spazio disponibile nella scatola incidono sulla composizione finale del punto comando.
Occorre inoltre distinguere tra installazioni da incasso, applicazioni a parete e soluzioni destinate a canaline o ambienti soggetti a condizioni particolari. Il grado di protezione richiesto, il luogo di posa e il percorso dei cavi vanno valutati in relazione all’impianto esistente.
Dispositivi di protezione per il quadro elettrico
Gli interruttori magnetotermici proteggono i circuiti da sovraccarichi e cortocircuiti, mentre gli interruttori differenziali intervengono in presenza di dispersioni verso terra. Esistono anche dispositivi che riuniscono le due funzioni, destinati alla protezione di specifiche linee del quadro.
Poli, corrente nominale, curva di intervento, potere di interruzione, sensibilità differenziale e ingombro modulare devono essere definiti in funzione del progetto elettrico e delle caratteristiche dell’impianto. Per interventi sul quadro o su circuiti elettrici, la verifica da parte di personale qualificato è necessaria.
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