Utensili per fori, sedi e finiture
Una fresa per trapano permette di realizzare fori di diametro maggiore, sedi circolari e svasature su materiali diversi, scegliendo l’utensile in funzione della lavorazione richiesta.
Dalla foratura di metalli e legno agli interventi su muratura e calcestruzzo, contano soprattutto il materiale da lavorare, il tipo di foro e la compatibilità con l’elettroutensile.

FRESA A SVASARE Ø8 mm 90° HSS PER LEGNO
Codice: 25058202
FRESA A SVASARE Ø20 mm 90° HSS PER LEGNO
Codice: 25058190FRESA CONICA 12 mm ACCIAIO HSS
Codice: 10014442
FRESA A SVASARE Ø16 mm 90° HSS PER LEGNO
Codice: 25058116
FRESA A SVASARE Ø10 mm 90° HSS PER LEGNO
Codice: 25058205
FRESA A SVASARE Ø16,5 mm A 3 TAGLIENTI 90° HSS PER METALLO
Codice: 25058119
FRESA A SVASARE Ø12,4 mm A 3 TAGLIENTI 90° HSS PER METALLO
Codice: 25058180
FRESA A SVASARE Ø10,4 mm A 3 TAGLIENTI 90° HSS PER METALLO
Codice: 25058189
FRESA A SVASARE Ø20,5 mm A 3 TAGLIENTI 90° HSS PER METALLO
Codice: 25058188La forma della fresa orienta il risultato
Le frese a tazza sono indicate quando occorre asportare una porzione circolare di materiale: risultano utili, ad esempio, per aperture su lamiere, pannelli, legno o plastica. Il materiale della corona e la geometria dei denti vanno considerati insieme allo spessore del supporto, perché una lavorazione su metallo richiede caratteristiche diverse rispetto a un pannello ligneo.
- Frese a tazza: per creare fori circolari di diametro ampio su materiali metallici, legno, plastica e pannelli.
- Frese a percussione: pensate per forature su cemento, muratura e altri supporti minerali, con utensili predisposti per l’uso con trapani a percussione o tassellatori compatibili.
- Frese per cerniere: adatte alla creazione di sedi nel legno e nei pannelli, quando serve un alloggiamento regolare per l’applicazione di ferramenta.
- Frese a svasare: utili per rifinire il bordo di un foro, rimuovere bave o predisporre una sede conica per teste di viti.
Materiale da forare e profondità di lavoro
Su ferro, acciaio, ghisa e leghe è opportuno valutare una fresa dedicata alla lavorazione dei metalli; per legno e laminati assumono maggiore importanza la pulizia del taglio e il controllo della profondità. Nei supporti in cemento o calcestruzzo, invece, l’utensile deve essere adatto alla foratura con percussione oppure al carotaggio, in base al tipo di lavorazione prevista.
Il diametro del foro non è l’unico elemento da confrontare: anche la profondità utile della corona deve essere coerente con lo spessore da attraversare. Per aperture destinate al passaggio di elementi impiantistici o al montaggio di componenti, è utile considerare con precisione l’ingombro necessario prima della lavorazione.
Attacco e utensile compatibile
Prima dell’uso occorre verificare che attacco, mandrino e modalità di funzionamento siano compatibili tra loro. Alcune frese lavorano con trapani tradizionali, altre richiedono sistemi di aggancio specifici o macchine come trapani a colonna e carotatori magnetici; le frese per muratura possono invece essere associate ad attacchi per utensili a percussione.
La corretta combinazione tra fresa, macchina e materiale aiuta a mantenere stabile la lavorazione e a ottenere un foro più regolare. Per interventi su strutture, impianti o superfici particolarmente dure, vanno sempre seguite le indicazioni del produttore dell’utensile e dell’elettroutensile.
















































