Frese per metallo

69 prodotti

Forare e rifinire le superfici metalliche

Una fresa per metallo serve a eseguire fori, aperture circolari, svasature e rifiniture su ferro, acciaio, ghisa e altre leghe. La geometria dell’utensile va scelta in base al risultato richiesto e al tipo di macchina utilizzata.

Per lavorazioni su lamiere, profili e componenti metallici, contano soprattutto il materiale da tagliare, lo spessore e la compatibilità con il mandrino o con l’attacco della macchina.

1-36 su 69 risultati trovati
i
Ordina Per
L'ordine degli articoli mostrati prende in considerazione diversi fattori (tra cui popolarità, prezzo, disponibilità e data di lancio). L'algoritmo attribuisce pesi diversi a ciascun fattore influenzando l'ordine nella pagina per offrirti la migliore esperienza.
Disponibile
€ 10,50
Disponibile
€ 10,50
Disponibile
€ 10,50
TRAPANO MAGNETICO 20 FERVI - 1 | Tecnomat
Disponibile
€ 602,00

Fori circolari o svasature: quale utensile usare

Le diverse lavorazioni richiedono forme di taglio specifiche. Le frese a tazza sono indicate per creare aperture circolari, mentre le frese a svasare intervengono sul bordo di un foro già eseguito per eliminare bave, creare un invito o predisporre la sede di una vite.

  • Frese a tazza: adatte alla foratura di diametro maggiore su superfici metalliche; il diametro del foro deve corrispondere con precisione all’esigenza di passaggio o fissaggio.
  • Frese a svasare: utili per smussare il bordo, rifinire un foro e ottenere una sede conica. L’angolo di svasatura va verificato in rapporto alla minuteria impiegata.
  • Frese con attacco Weldon: pensate per attrezzature compatibili, come trapani a colonna e carotatrici magnetiche, quando servono stabilità e controllo nella foratura.

Materiale da lavorare e caratteristiche del tagliente

Ferro, acciaio comune, acciaio inox e ghisa possono richiedere utensili con materiali e dentature differenti. Le frese per acciaio vanno valutate controllando l’idoneità dichiarata per il materiale, senza trascurare durezza e spessore del pezzo.

Le versioni in acciaio rapido, bimetalliche, al cobalto o con inserti in carburo rispondono a condizioni di lavoro diverse. Per materiali più tenaci è opportuno confrontare la destinazione d’uso indicata dal produttore con il tipo di metallo da lavorare, evitando di impiegare una fresa destinata a lamiere sottili su spessori superiori alle sue capacità dichiarate.

Attacco, diametro e condizioni di lavoro

Prima della scelta, occorre verificare il tipo di attacco supportato dalla macchina: mandrino tradizionale, attacco esagonale oppure sistemi specifici per carotatura. Una connessione corretta favorisce il centraggio dell’utensile e limita movimenti indesiderati durante la lavorazione.

Il diametro determina la misura finale del foro, mentre la profondità utile di taglio deve essere adeguata allo spessore del supporto. Nella foratura del metallo, un fissaggio stabile del pezzo, una velocità adatta al materiale e l’eventuale impiego di lubrificante da taglio contribuiscono a mantenere più regolare la lavorazione e a preservare il tagliente.