Sensori perimetrali esterni

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Controllo di accessi, passaggi e aree esterne

I sensori perimetrali esterni aiutano a rilevare il passaggio in prossimità di ingressi, recinzioni, vialetti, facciate e zone di transito. Possono essere impiegati in impianti antintrusione, automazioni o sistemi che attivano l’illuminazione al rilevamento di un movimento.

La soluzione più adatta varia in base all’area da monitorare, al tipo di segnale richiesto e alle condizioni di installazione all’aperto.

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RILEVATORE INFRAROSSI PROXE VIGILA AD EFFETTO TENDA - 1 | Tecnomat
Disponibile
€ 31,10
RILEVATORE AD INFRAROSSI PROXE VIGILA - 1 | Tecnomat
Disponibile
€ 25,90
2 FOTOCELLULE SCS - 1 | Tecnomat
2 FOTOCELLULE SCS - 2 | Tecnomat
2 FOTOCELLULE SCS - 3 | Tecnomat

2 FOTOCELLULE SCS

Codice: 10064951
Disponibile
€ 34,90

Rilevamento volumetrico o protezione del varco

I rilevatori a infrarossi passivi intercettano il movimento all’interno di una zona definita: risultano indicati quando occorre sorvegliare un passaggio, un cortile o lo spazio davanti a un accesso. L’ampiezza dell’area controllata e l’orientamento del dispositivo incidono sulla copertura effettiva, soprattutto in presenza di angoli, vegetazione o ostacoli.

Le barriere a infrarossi e le fotocellule lavorano invece lungo una linea tra trasmettitore e ricevitore. Questa configurazione è utile per delimitare varchi, cancelli, corridoi esterni o punti di attraversamento, perché l’evento viene rilevato quando il fascio viene interrotto. Nei sensori perimetrali per allarme, una protezione lineare può essere preferibile quando si vuole concentrare il controllo su un accesso preciso anziché su un’intera area.

Tecnologie e condizioni che influenzano il rilevamento

I sensori PIR si basano sulle variazioni di infrarossi associate al movimento, mentre i dispositivi a doppia o multipla tecnologia combinano criteri di rilevamento differenti. In un’area esposta a passaggi frequenti, fonti di calore o condizioni variabili, questa differenza può aiutare a definire il tipo di controllo più coerente con il contesto, senza sostituire una corretta progettazione dell’impianto.

  • Effetto tenda: crea una zona di rilevamento stretta, adatta a proteggere aperture, pareti o passaggi delimitati.
  • Copertura ampia: è indicata per sorvegliare superfici più estese, valutando con attenzione posizione e orientamento.
  • Regolazioni: sensibilità, temporizzazione o soglia luminosa possono essere utili quando il sensore comanda luci o deve adattarsi alle condizioni del luogo.
  • Presenza di animali: in cortili e giardini frequentati da animali domestici, è opportuno considerare dispositivi progettati per ridurre rilevazioni indesiderate entro i limiti dichiarati dal produttore.

Alimentazione, collegamento e posa all’esterno

Il collegamento filare può essere valutato negli impianti predisposti, mentre la comunicazione via radio può risultare pratica dove il passaggio dei cavi è più complesso. Prima dell’installazione vanno verificati alimentazione, protocollo di comunicazione e compatibilità con la centrale, l’automazione o il comando previsto: questi aspetti non sono intercambiabili tra sistemi diversi.

Per l’uso esterno contano anche il grado di protezione dichiarato, il punto di fissaggio e l’esposizione diretta a pioggia, sole, getti d’acqua o urti. I sensori destinati al comando di carichi elettrici richiedono inoltre una valutazione dell’impianto e del carico collegato; per collegamenti alla rete elettrica è necessario operare nel rispetto delle istruzioni del produttore e delle prescrizioni applicabili.