Ridurre le dispersioni dalla copertura
L’isolamento del sottotetto aiuta a limitare gli scambi di calore tra gli ambienti interni e la copertura, un punto dell’edificio spesso esposto a variazioni di temperatura importanti.
L’intervento può riguardare un sottotetto non abitato, una mansarda o una copertura: cambiano la posizione dello strato isolante, lo spazio disponibile e le esigenze di passaggio o calpestio.

SOTTOTETTO ABETE 20x150x4000 mm 5 PZ ≃ 3 m2
Codice: 12080288SOTTOTETTO ABETE 35x150x4000 mm 4 PZ ≃ 2,4 m2
Codice: 10074482
SOTTOTETTO ABETE 25x150x4000 mm CLASSE B
Codice: 25088160
SOTTOTETTO ABETE 20x120x4000 mm 5 PZ ≃ 2,30 m2
Codice: 10037869
SOTTOTETTO ABETE 35x150x4000 mm 3 PZ ≃ 1,74 m2
Codice: 10037871SOTTOTETTO ABETE 25x150x4000 mm 5 PZ ≃ 3 m2
Codice: 10074481
SOTTOTETTO ABETE 25x150x4000 mm 4 PZ ≃ 2,32 m2
Codice: 10037868
FINESTRA DA TETTO ROTO Q IN PVC APERTURA A BILICO 47x98 cm (LxH)
Codice: 25103016
FINESTRA DA TETTO ROTO Q IN PVC APERTURA A BILICO 94x98 cm (LxH)
Codice: 25103017
FINESTRA DA TETTO ROTO Q IN PVC APERTURA A BILICO 55x98 cm (LxH)
Codice: 25103022LUCERNAIO CON APERTURA A LIBRO L78xH98 cm VETRO CAMERA
Codice: 25035854
ISOLANTE OVER-FOIL 311+
Codice: 25042551
TAVELLONE 80x25x6 cm
Codice: 12085569
ROTOLO LANA DI VETRO 450x120x20 cm IBRK 200 ISOVER
Codice: 12087272ACCOPPIATO XPS+ARDESIA SPESSORE 12 cm 180x100 cm
Codice: 10070092
LANA DI VETRO IN FIOCCHI INSULSAFE33 SACCO 17,3 kg ISOVER
Codice: 25093127Isolare il solaio o la falda
Quando il sottotetto non è destinato a essere riscaldato, l’isolante può essere posato sul solaio che separa l’ultimo piano dall’ambiente superiore. Questa soluzione concentra l’intervento sul volume abitato e risulta utile quando il vano sottotetto resta tecnico o poco frequentato.
Se invece il sottotetto è abitabile o si desidera mantenere più stabile la temperatura dell’intero volume sotto il tetto, l’isolamento può interessare le falde. In questo caso contano la stratigrafia della copertura, la presenza di aperture e lo spazio necessario per eventuali rivestimenti interni.
Materiali e formato in funzione della posa
Rotoli e feltri in lana minerale sono indicati quando occorre adattare il materiale a superfici estese, intercapedini o zone con geometrie meno regolari. I pannelli rigidi risultano invece utili nelle applicazioni in cui la stratigrafia richiede una maggiore resistenza ai carichi o una posa su superfici continue.
- Materiali fibrosi: possono contribuire anche all’attenuazione dei rumori e si prestano a spazi tra elementi strutturali.
- Pannelli rigidi: sono da valutare per coperture e solai dove incidono stabilità, resistenza meccanica e finitura prevista.
- Isolanti sfusi: possono essere adatti al riempimento di cavità difficili da raggiungere, purché la posa sia compatibile con il vano.
- Membrane e isolanti riflettenti: richiedono attenzione alla stratigrafia e alle eventuali camere d’aria previste dal sistema.
Spessore, umidità e continuità dello strato isolante
Per un efficace isolamento termico del sottotetto, lo spessore disponibile è un dato pratico da verificare insieme alla conducibilità dichiarata del materiale. Un pacchetto più spesso può richiedere quote maggiori, mentre uno spazio ridotto può orientare verso soluzioni differenti.
La continuità della posa è altrettanto rilevante: giunzioni, bordi, passaggi di impianti e raccordi con pareti o aperture possono influire sul risultato complessivo. In presenza di umidità, ventilazione della copertura o rischio di condensa, la corretta posizione degli strati di tenuta e controllo del vapore va definita in base alla struttura esistente e alla documentazione tecnica dei materiali.
Accesso e finitura del sottotetto
Botole, finestre da tetto e lucernari possono incidere sia sull’accessibilità del vano sia sulla continuità dell’involucro. Per questi elementi è utile valutare dimensioni del foro, tipo di apertura, raccordo con la copertura e tenuta all’aria prevista dalla stratigrafia.
Nel caso di sottotetti visibili o abitabili, rivestimenti in legno e controsoffitti possono definire l’aspetto interno e creare lo spazio necessario a ospitare l’isolante. La scelta va coordinata con struttura, impianti e necessità di ispezione futura.

































