Addolcitori d'acqua

10 prodotti

Gestire la durezza dell’acqua negli impianti domestici

Un addolcitore d’acqua tratta l’acqua dura per limitare la formazione di depositi calcarei su tubazioni, rubinetteria e apparecchi che utilizzano acqua. Può essere utile in abitazioni, appartamenti e locali con consumi idrici più elevati.

La valutazione parte dalla durezza dell’acqua in ingresso, dai punti di utilizzo serviti e dalla portata necessaria nei momenti di maggiore richiesta, ad esempio quando vengono usati più rubinetti contemporaneamente.

1-10 su 10 risultati trovati
i
Ordina Per
L'ordine degli articoli mostrati prende in considerazione diversi fattori (tra cui popolarità, prezzo, disponibilità e data di lancio). L'algoritmo attribuisce pesi diversi a ciascun fattore influenzando l'ordine nella pagina per offrirti la migliore esperienza.

Configurazione e capacità in rapporto ai consumi

Gli addolcitori differiscono per ingombro, quantità di resina e capacità di trattamento. Le soluzioni compatte possono risultare indicate quando lo spazio tecnico è limitato, mentre apparecchi con maggiore capacità rispondono meglio a impianti con più utenze o a consumi più continuativi.

  • Installazione sotto lavello: consente di concentrare il trattamento su un punto d’uso o su una linea definita, valutando attentamente lo spazio disponibile nel mobile e i collegamenti necessari.
  • Struttura cabinata: riunisce gli elementi dell’apparecchio in un’unica struttura; richiede uno spazio dedicato e accessibile per le normali operazioni di controllo.
  • Portata di trattamento: va rapportata al numero di utenze che possono funzionare nello stesso momento, evitando di dimensionare l’impianto solo sul consumo medio giornaliero.

Rigenerazione e gestione dell’impianto

Molti addolcitori impiegano resine che richiedono cicli di rigenerazione. Nei sistemi automatici, la rigenerazione può essere regolata in funzione dell’acqua trattata: un criterio utile per chi cerca una gestione più regolare rispetto a un comando impostato esclusivamente sul tempo.

Prima dell’installazione è opportuno considerare la presenza di scarico, alimentazione elettrica quando prevista, pressione dell’impianto e spazio per la manutenzione ordinaria. Anche la posizione del dispositivo incide sulla praticità d’uso: deve permettere di controllare collegamenti e materiali necessari alla rigenerazione senza ostacolare l’accesso agli altri componenti idraulici.

Trattamento dell’acqua sanitaria e dei circuiti di riscaldamento

L’uso previsto va definito prima della scelta. Il trattamento dell’acqua destinata ai normali utilizzi domestici risponde a esigenze diverse rispetto alla gestione dell’acqua nei circuiti di riscaldamento, dove possono essere richiesti prodotti o modalità specifiche per l’impianto.

Per caldaie e circuiti chiusi è importante verificare le indicazioni del costruttore dell’apparecchio e le caratteristiche dell’impianto esistente. Per linee destinate al consumo umano, occorre invece accertare che il sistema scelto sia adatto a tale impiego e che l’installazione rispetti le indicazioni tecniche applicabili.

Scopri altre categorie per i tuoi progetti