Lamiere per copertura

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Soluzioni metalliche per tetti e strutture esterne

Una lamiera per copertura permette di realizzare superfici di tetto, tettoie e rivestimenti con profili studiati per favorire il deflusso dell’acqua e completare i bordi della falda.

La scelta non riguarda solo l’aspetto della lastra: profilo, geometria del tetto, raccordi e sistema di fissaggio concorrono al risultato finale.

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LASTRA FINTO COPPO ACCIAIO 195x104 cm - 1 | Tecnomat
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COLMO PER LASTRA GRECATA TEK 28 280 cm ROSSO SIENA - 1 | Tecnomat
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COLMO PER LASTRA ROMANA ANTICATA 228 cm - 1 | Tecnomat
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LASTRA FINTO COPPO ACCIAIO 230x104 cm - 1 | Tecnomat
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€ 17,33
LASTRA SOTTOTEGOLA ROSSA 101x213 cm - 1 | Tecnomat
Disponibile
€ 0,00
LASTRA GRECATA TEK28 223x100 cm COIBENTATA ROSSO SIENA - 1 | Tecnomat
Disponibile
€ 20,38

Profili diversi per forma della copertura e risultato visivo

Le lastre grecate, ondulate e con profilo a coppo rispondono a esigenze differenti. La lavorazione della superficie contribuisce alla rigidità della lastra e crea percorsi di scorrimento per l’acqua piovana; per questo deve essere valutata insieme alla pendenza della falda e al verso di posa.

  • Lastre grecate: hanno nervature marcate e sono adatte quando serve una superficie lineare, impiegata anche per rivestire pareti o strutture di servizio.
  • Lastre ondulate: seguono una sagoma continua e possono risultare indicate per coperture semplici, dove occorre coordinare correttamente sovrapposizioni e appoggi.
  • Lastre a coppo: riprendono il disegno delle tegole e sono valutate quando la copertura deve richiamare una finitura più tradizionale.

Per le lamiere per tettoie, oltre al profilo, diventano rilevanti la distanza tra i punti di appoggio, l’esposizione al vento e la capacità della struttura portante di sostenere il sistema previsto.

Raccordi e finiture nei punti più esposti

Una copertura non è composta soltanto dalle lastre principali. Colmi e semicolmi completano l’incontro tra le falde, mentre scossaline laterali, a muro o di testata aiutano a rifinire i passaggi tra copertura, pareti e bordi.

Nei punti vicini alla gronda, elementi di raccordo e componenti per il convogliamento dell’acqua contribuiscono a gestire il deflusso. Forma del profilo, sviluppo degli elementi e sovrapposizioni devono risultare coerenti tra loro: una scossalina progettata per una giunzione parete-falda svolge infatti una funzione diversa da un elemento destinato al colmo o al bordo laterale.

Materiale, finitura e verifica della posa

Nelle coperture metalliche, l’acciaio zincato viene scelto per applicazioni esposte, mentre le superfici preverniciate consentono di coordinare il colore di lastre e finiture. Il rame è utilizzato anche per raccordi e parti di lattoneria, dove materiale e forma incidono sul comportamento nel tempo.

Prima della posa occorre definire con precisione pendenza, dimensioni della falda, sovrapposizioni, punti di fissaggio e compatibilità con la struttura di supporto. Per interventi su tetti esistenti o per lavorazioni in quota, la verifica delle condizioni della copertura e delle indicazioni tecniche applicabili è parte essenziale della pianificazione.