Ridurre il rumore tra gli ambienti
L’insonorizzazione delle pareti aiuta a limitare la trasmissione dei suoni tra stanze, unità abitative o locali con attività differenti. È utile, per esempio, nelle pareti divisorie, nelle contropareti e negli spazi in cui si desidera contenere voci, musica o rumori provenienti dall’esterno.
Per ottenere un risultato coerente è importante distinguere il rumore che attraversa una struttura dall’eco che si forma all’interno della stanza: sono due aspetti collegati, ma richiedono soluzioni con funzioni diverse.

LASTRA CRTG AKUSTIK GIPS® ART. 3 12,5+20
Codice: 25128527Fonoisolamento e fonoassorbimento: due funzioni diverse
L’isolamento acustico delle pareti interviene soprattutto sulla trasmissione del suono attraverso la parete. Materiali inseriti in intercapedini, contropareti o sistemi a secco possono contribuire a separare acusticamente ambienti adiacenti, in base alla stratigrafia prevista.
Il fonoassorbimento, invece, agisce sulle riflessioni sonore nella stanza e può ridurre riverbero ed eco. Pannelli a vista e rivestimenti fonoassorbenti sono indicati quando occorre migliorare la percezione sonora di un ambiente, come una sala riunioni, uno studio o un locale destinato ad attività vocali e musicali.
- Rumori tra ambienti: richiedono un intervento sulla parete e sui suoi punti di collegamento.
- Eco nella stanza: richiede superfici capaci di assorbire parte delle onde sonore.
- Esigenze miste: possono richiedere una soluzione stratificata, valutando sia la parete sia l’acustica interna.
Pannelli, lastre e rivestimenti per pareti interne
Per intervenire su una parete esistente si possono considerare pannelli isolanti da collocare in una controparete, lastre accoppiate per sistemi a secco oppure elementi fonoassorbenti applicati sulla superficie. La scelta cambia in funzione dello spazio disponibile, del tipo di parete e del risultato atteso.
Le soluzioni inserite in una struttura possono essere adatte quando si affronta una ristrutturazione o si realizza una nuova divisione interna. I pannelli a vista sono più indicati per correggere la risposta sonora del locale senza modificare in modo sostanziale la muratura. Rivestimenti e pitture con funzione fonoassorbente possono completare l’intervento sulle superfici, ma non sostituiscono una stratigrafia studiata per limitare il passaggio del rumore.
Spessore, continuità e dettagli di posa
Lo spazio sottratto alla stanza è un criterio concreto quando si realizza una controparete: lo spessore complessivo non dipende solo dal materiale isolante, ma anche dalla struttura di supporto, dalle lastre di finitura e dagli eventuali passaggi impiantistici.
Per isolare una parete acusticamente conta anche la continuità del sistema. Giunti, prese, attraversamenti di tubazioni e collegamenti rigidi tra elementi costruttivi possono diventare punti di passaggio del suono. Fasce perimetrali, fissaggi e accessori vanno quindi valutati insieme alla soluzione principale e alle indicazioni di posa previste.
Valutare la parete prima dell’intervento
Una parete leggera, una muratura esistente e una divisione tra ambienti con destinazioni diverse non presentano le stesse condizioni. Prima di progettare un’insonorizzazione dell’appartamento è utile verificare la posizione della parete, la presenza di porte o impianti e il tipo di rumore percepito.
Quando l’intervento riguarda separazioni tra unità immobiliari, strutture complesse o requisiti specifici, la soluzione va definita considerando l’intero sistema costruttivo e la documentazione tecnica dei materiali impiegati.








































