Erba sintetica

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Una superficie verde per spazi esterni e interni

L’erba sintetica permette di rivestire giardini, terrazzi, balconi e aree decorative con una superficie dall’aspetto erboso, senza le attività legate alla crescita del prato naturale.

Può essere utile per definire una zona vivibile, coprire una pavimentazione o rendere più uniforme un’area esterna. Per un risultato ordinato contano soprattutto altezza del filo, formato del telo, fondo di posa e uso previsto.

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PRATO SINTETICO VERDE 2x3 m SPESSORE 50 mm - 1 | Tecnomat
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PRATO SINTETICO VERDE 2 x 20 m SPESSORE 35 mm BICOLOR - 1 | Tecnomat
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 PRATO SINTETICO VERDE 2x20 m SPESSORE 20 mm - 1 | Tecnomat
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PRATO SINTETICO VERDE 2 x 3 m SPESSORE 35 mm BICOLOR - 1 | Tecnomat
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PRATO SINTETICO VERDE 2 x 2,5m SPESSORE 8 mm - 1 | Tecnomat
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Altezza del filo e resa della superficie

Lo spessore del manto influenza l’effetto visivo e la sensazione al calpestio. Le superfici con filo più basso risultano generalmente più compatte e pratiche per rivestimenti decorativi, balconi e passaggi contenuti. Un filo più alto crea invece un volume maggiore, indicato quando si desidera una resa più piena in giardini e terrazze.

  • Filo basso: adatto a coperture regolari e a superfici dove si ricerca un profilo contenuto.
  • Filo medio: una soluzione intermedia per spazi esterni residenziali e zone decorative.
  • Filo alto: indicato per ottenere un effetto più folto, valutando però una cura periodica della superficie.

Anche la tonalità uniforme o con più sfumature può modificare il risultato finale. Prima della posa è utile osservare l’area nelle normali condizioni di luce, soprattutto quando il prato artificiale confina con pavimentazioni, aiuole o arredi da esterno.

Formati, tagli e posa su superfici diverse

Un telo scelto in funzione della forma dello spazio riduce il numero di giunzioni e gli sfridi di taglio. Per terrazzi e balconi con angoli, colonne o scarichi, conviene considerare fin dall’inizio le sagome da rifilare e il verso del pelo, che dovrebbe rimanere coerente su tutta la superficie.

Il sottofondo deve essere stabile, pulito e adatto al deflusso dell’acqua. Su terreno, pavimentazione, calcestruzzo o altre basi, il fissaggio e la preparazione possono richiedere soluzioni differenti: nastri per le unioni, adesivi specifici o elementi di ancoraggio sono criteri da valutare in relazione al supporto e alle condizioni di utilizzo.

Nelle superfici estese, una giunzione ben accostata aiuta a rendere meno visibili i punti di incontro tra i teli. Per adesivi e prodotti destinati alla posa, è opportuno seguire le indicazioni del produttore riguardo a supporto, preparazione e tempi di lavorazione.

Manutenzione ordinaria del prato sintetico

Un prato sintetico per esterni mantiene un aspetto più ordinato con interventi regolari: rimuovere foglie e residui evita accumuli sulla superficie, mentre la spazzolatura può aiutare a rialzare le fibre nelle zone più calpestate.

Per sporco localizzato o uso frequente, detergenti formulati per manti artificiali possono essere un’opzione da valutare seguendo modalità d’impiego e diluizioni indicate. La frequenza della pulizia dipende dall’esposizione agli agenti atmosferici, dalla presenza di piante vicine e dall’intensità di calpestio.